giovedì 25 luglio 2019

Sara

Anna sul 2° tiro.
E all'uscita del 3° tiro.
Tracciato della via.
Torre Vitali - Grignetta
Parete SO


Accesso: salire al Rif. Rosalba dal sentiero delle foppe (n.9), e da qui proseguire per il sentiero n.10 fino al colle Garibaldi, dove la vista si apre sul gruppo Casati-Vitali. Non prendere il sentiero che scende a destra, ma proseguire fino un secondo vago colletto; poco prima dei torrioni davanti a voi si stacca una traccia sulla destra in piano. Seguirla (corde fisse) fino ad un canale che si attraversa con cautela. Di fronte c'è la torre Vitali e l'evidente attacco della via (scritta un po' sbiadita e fittoni visibili).
Relazione: la via risale la parete del torrione con difficoltà assai abbordabili, ed è meno famosa e meno frequentata rispetto ad altre di pari impegno che si trovano nei paraggi. Se questo di per sé è un buon motivo per dargli un'occhiata, bisogna dire che la roccia presenta alcuni tratti lungo i quali è meglio fare attenzione, soprattutto nel tratto finale del terzo tiro, dove sembra che tutto il pilastro debba venir giù da un momento all'altro. Chiodatura a fittoni, buona ma con qualche tratto un poco distanziato. Portare eventualmente qualche friend se non siete del tutto a vostro agio sui gradi.
1° tiro: attaccare la parete, spostarsi lievemente a sinistra e continuare in verticale fino ad un terrazzo. Proseguire per un ultimo salto roccioso fino alla sosta appena sopra. 30m, IV; sei fittoni, un chiodo. Sosta su due fittoni.
2° tiro: salire a sinistra della sosta fino ad una zona di rocce giallastre un po' strapiombanti e lì spostarsi a destra verso lo spigolo. Proseguire la salita fino alla sommità dell'avancorpo. 40m, IV; sei fittoni. Sosta su due fittoni.
3° tiro: aggirare la sosta sulla sinistra, attraversare l'intaglio e salire per rocce facili ma rotte verso la sommità. Giunti davanti ad un pilastro dall'aspetto poco rassicurante, aggirarlo sulla sinistra (esposto) e salire per un vago camino di rocce dubbie fino alla sommità. 45m, III+; due fittoni. Sosta su un fittone.
Discesa: proseguire sulla sommità puntando ad uno spuntone con cordoni. Appena sotto c'è la sosta di calata (due fix con catena ed anello). Una calata di 25m circa (tenere la destra, faccia a monte) deposita in un largo canale che si discende per traccia fino ad incontrare il sentiero Cecilia che, seguito verso sinistra, riporta in breve al rif. Rosalba.

Nota: quanto sopra è la relazione del percorso da me seguito. Altre opzioni possono essere possibili per quanto riguarda l'accesso, la salita e la discesa; inoltre, le protezioni, le soste ed il loro stato possono cambiare nel tempo: usate sempre le vostre capacità di valutazione! Vogliate segnalarmi eventuali errori ed omissioni. Grazie.

martedì 16 luglio 2019

Maica con variante dei ciclamini

Teo sul 1° tiro.
E qui sul 4° tiro.
Sul 4° tiro.
Sul 5° tiro.
Pilastro del Vaio stretto - Piccole Dolomiti
Parete NE


Accesso: dal passo di Pian delle Fugazze si prende la strada per l'ossario del Pasubio fino all'altezza della malga Cornetto, dove si parcheggia sulla sinistra. Dalla malga si sale seguendo il segnavia 44 (all'inizio poco evidente; tenere eventualmente la destra salendo) che diviene poi 150, seguendo le indicazioni per il vaio stretto. Quando il sentiero lambisce la parete rocciosa, lasciarlo per una traccia sulla sinistra, che porta in un canale con evidenti resti di frana. Salire brevemente a fianco della parete fino alla piazzola di attacco (chiodo con cordino visibile). Circa una mezz'oretta o poco più il tempo necessario.
Relazione: la via risale la parete del Pilastro con bella e piacevole arrampicata su placca. La frequentazione non manca, per via della roccia buona e della chiodatura, in stile classico ma assai abbondante. Qualche chiodo è tuttavia da verificare; portare eventualmente un paio di friend per sicurezza. Gli ultimi due tiri seguono probabilmente una variante del 1979 allo spigolo Noaro.
1° tiro: salire il canale, dapprima verso destra e poi dritto, uscendone con passo delicato per la parete di sinistra e giungendo così in sosta. 35m; III, V (passo); sei chiodi (due con cordone), un cordone in clessidra. Sosta su quattro chiodi con cordoni, maglia rapida e anello.
2° tiro: salire il camino ed uscirne a destra (esposto) su buone prese. Continuare poi per rocce più facili fino ad una terrazza (20m, sosta possibile). Conviene proseguire salendo verso sinistra una placca lavorata fino alla sosta. 35m; V, V+, III; nove chiodi, una sosta intermedia (due chiodi e mugo collegati da cordone con maglia rapida). Sosta su un chiodo e due clessidre con cordone e maglia rapida.
3° tiro (variante dei ciclamini): salire la bella placca, spostarsi a destra a superare un muretto e proseguire per placca lavorata fino ad uno spigolo. Salti erbosi portano alla sosta sulla sinistra. 30m; IV, V+, V, IV, III; otto chiodi, tre clessidre con cordone. Sosta su due fix con cordone e maglia rapida.
4° tiro (variante dei ciclamini): spostarsi in traverso sulla sinistra sopra il bordo dello strapiombo, per poi salire e rientrare verso destra. Continuare dritti fino alla sosta sotto un diedro-camino. 35m; V-, IV+, III; sei clessidre con cordone (due vicine; sono probabilmente la sosta originale della via prima dell'arrivo dei fix). Sosta su due chiodi con cordone.
5° tiro: salire puntando al diedro-camino, superarlo ed uscirne a destra. Continuare fino ad un tratto aggettante che si supera sulla sinistra per rientrare poi a destra e salire fino alla sosta. 45m; III, IV, IV+, III; due chiodi, nove clessidre con cordone. Sosta su un chiodo e tre clessidre con cordone e maglia rapida.
6° tiro: salire le rocce alla sinistra del canale erboso fino ad un grosso spuntone (sosta possibile). Proseguire per raccia fino alla cima del pilastro. 60m; II, III, II; due clessidre con cordone, una sosta intermedia (cordone su chiodo e spuntone con maglia rapida). Sosta su due clessidre con cordone.
Discesa: non banale e con tratti esposti; fare attenzione. Dalla cima del pilastro si segue una traccia verso sinistra (esposta) fino a passare attraverso un foro. Ignorare la sosta di calata e scendere ancora un paio di metri fino ad un terrazzino con una seconda sosta di calata (due chiodi, uno spit, cordoni e maglia-rapida), da dove ci si cala per 15m circa fino ad una terrazza. Si aggira sulla sinistra il pinnacolo di fronte per una cengia facile, ma esposta, e si perviene alla seconda sosta di calata (cordino su spuntone con maglia-rapida). Con altra calata di 15m si è allo sbocco del vaio stretto. Da qui dovrebbe essere possibile scendere direttamente nel vaio ricongiungendosi col sentiero di salita (ma voci dicono che la ferrata sia stata smantellata); noi abbiamo preferito una soluzione più comoda anche se più lunga: si sale il ghiaione di fronte fino alla sella dell'Emmele e da qui si scende per sentiero alla strada del re, che si segue verso sinistra fino al parcheggio. Calcolare poco meno di un'oretta e mezza.

Nota: quanto sopra è la relazione del percorso da me seguito. Altre opzioni possono essere possibili per quanto riguarda l'accesso, la salita e la discesa; inoltre, le protezioni, le soste ed il loro stato possono cambiare nel tempo: usate sempre le vostre capacità di valutazione! Vogliate segnalarmi eventuali errori ed omissioni. Grazie.

giovedì 11 luglio 2019

Mozzanica

Fabio soddisfatto del 1° tiro.
Simone sul 3° tiro.
Tracciato della via.
Torrione dei Piccioni e Torre Maria - Grignetta
Pareti SE e S

Accesso: raggiungere il piazzale dei Resinelli, attraversarlo fino alla chiesina e prendere a destra la via Caimi (in salita), seguendola fino al suo termine dove ci sono alcuni posti per parcheggiare (lungo la strada ce ne sono altri, se arrivate tardi). Da qui si prende il sentiero della Direttissima e si supera il caminetto Pagani. Appena prima di raggiungere la deviazione per il Gruppo del Fungo si attraversa un canalone, in corrispondenza dell'appuntito Torrione dei Piccioni. Scendere brevemente lungo in canale tenendosi sulla destra verso il torrione, e rintracciare una sosta. Con una breve calata si giunge alla base della via.
Relazione (via al Torrione dei Piccioni): via breve ma abbastanza interessante, con un primo tiro veramente bello e su roccia ottima. Protezioni buone a fittoni e un paio di chiodi; utili comunque un paio di friend per integrare.
1° tiro: salire lungo il diedro fessurato, traversare a sinistra sotto un tetto e proseguire per placca fino ad una sella all'altezza del punto di calata iniziale. Proseguire ancora per facili rocce fino alla sosta. 35m, 5a; due fittoni, due chiodi. Sosta su due fix.
2° tiro: salire stando lievemente a sinistra del filo dello spigolo, superare una zona con rocce dall'aspetto non del tutto incoraggiante ed un breve muretto, uscendo su una terrazza erbosa. Proseguire verso destra fino alla parete di fronte, ove si trova la sosta. 30m, 4c; un fittone. Sosta su due fittoni.
3° tiro: salire il muretto a sinistra della sosta (roccia da verificare in qualche punto), proseguire poi portandosi ancora un poco a sinistra e salire alla sosta per rocce più facili. 20m, 5a/b; due fittoni. Sosta su due fittoni con catena ed anello di calata.
Discesa: con calata a corda doppia che riporta sul sentiero. Se come noi volete poi attaccare una via sui vicini torrioni del gruppo del Fungo, conviene fare una bella calata da 60m verso la base della torre Maria, sotto l'attacco della prossima via.
Accesso (via alla Torre Maria): se avete seguito la nostra traccia, la calata vi ha depositati davanti alla torre Maria. Se giungete dal sentiero per il Gruppo del Fungo, portatevi alla base del torrione alla sinistra del sentiero, quasi all'altezza della Portineria. La via attacca vicino ad una regione di rocce giallastre (fittone visibile).
Relazione (via alla Torre Maria): su questo torrione avevo già salito la bellissima via della Parete SE, e stavolta abbiamo dato un'occhiata alla via alla sua sinistra, assai più tranquilla, ma non molto protetta.
1° tiro: salire la parete e giungere ad un ripiano. Qui si vede un fittone sulla destra, ma conviene ignorarlo e proseguire dritti superando un muretto, uscendo su rocce appoggiate che si risalgono fino alla sosta. 50 m, IV; un fittone. Sosta su due fittoni.
2° tiro: superare il muretto sopra la sosta e per rocce facili raggiungere la cima dove si sosta. 10 m, 4c; un fittone. Sosta su un fittone.
Discesa: proseguire oltre il fittone scendendo sul lato opposto rispetto alla salita fino a raggiungere un gruppo di evidenti cordoni un po' datati con maglia-rapida. Una calata da 60 m deposita nei pressi del sentiero, poco a monte del punto di attacco.

Nota: quanto sopra è la relazione del percorso da me seguito. Altre opzioni possono essere possibili per quanto riguarda l'accesso, la salita e la discesa; inoltre, le protezioni, le soste ed il loro stato possono cambiare nel tempo: usate sempre le vostre capacità di valutazione! Vogliate segnalarmi eventuali errori ed omissioni. Grazie.