lunedì 20 aprile 2026

La storia infinita

Stefano sul secondo tiro.
Sull'ottavo tiro.
Sull'undicesimo tiro.
E qui sul dodicesimo.
Placche di Oira - Valle Antigorio
Parete E

Accesso: si entra in Ossola con la A26 e la E62, si supera Domodossola e si esce per raggiungere il paesino di Oira. Appena dopo il ristorante C'era una volta si prende a destra la Via alla Villa d'Oira (cartello sbiadito) e si parcheggia poco dopo, in corrispondenza di una curva verso sinistra. Si prosegue superando una sbarra e si giunge poco dopo al cospetto di due costruzioni dell'acquedotto. All'altezza della seconda casetta si prende un sentiero a sinistra (bollo bianco) che sale nel bosco (bolli bianchi, gialli e qualche ometto) e si avvicina ad un torrente in cui scorre un rivolo d'acqua. Si sale (breve tratto poco evidente) e si raggiunge la base della parete. Fix visibili. Poco meno di mezz'oretta.

Relazione: via che risale le belle placche di granito (ma gli esperti dicono "sarizzo") con due tiri impegnativi, seguiti da altri ben più facili. Volendo trovare un difetto, la via è discontinua. Vedendola in positivo, sappiate che, superati i primi due tiri (per me decisamente duri), si fa più fatica a dar corda che ad arrampicare. Ciò detto, se vi piacciono le placche di granito, la via merita certamente una ripetizione. La chiodatura è buona nei primi due tiri e più rarefatta sui gradi facili. Inutili le protezioni veloci. Tutte le soste sono su due fix e uno o due maglia-rapida.
Nota: gli A0 relativi ai primi due tiri, che si leggono in molte relazioni, non sono propriamente dei "ciapa e tira", ma richiedono passi di 6a/6a+ obbligati.

1° tiro: salire dritti e poi in obliquo a sinistra. 25 m, 6c, sette fix. Per me, il tiro-chiave della via.

2° tiro: verso sinistra a prendere una lama, salire e spostarsi ancora a sinistra per superare un muretto (benedetto il cordino marcio che pende da un fix) e raggiungere la sosta per rocce più facili. 35 m, 6c, dodici fix (uno con cordino). Difficoltà concentrate all'inizio e sul muretto; meno duro del precedente.

3° tiro: salire per il corridoio tra la vegetazione appena a sinistra della sosta (fix visibile), superare un paio di placchette e giungere in sosta. 35 m, 6a/+, sei fix. Se avete arrampicato fin qui, il resto è una divertente passeggiata con tiri mai continui.

4° tiro: spostarsi a destra della sosta e salire la placca in corrispondenza della fessura. 35 m, 5c, cinque fix.

5° tiro: ancora dritti lungo la fascia di placca tra la vegetazione. 30 m, 4c, tre fix.

6° tiro: salire a destra dell'alberello. 40 m, 5a, cinque fix.

7° tiro: ancora per placca divertente fino alla sosta. 35 m, 5b, cinque fix.

8° tiro: per placca a sinistra della sosta per poi piegare a destra. 30 m, 5b, quattro fix.

9° tiro: salire su un risalto roccioso a destra e continuare per placca fino alla sosta. 30 m, 5b, quattro fix.

10° tiro: ancora per placca fino ad una sosta finalmente comoda. 30 m, 5b, due fix

11° tiro: salire e piegare verso sinistra per raddrizzarsi sotto la sosta. 30 m, 5b, quattro fix

12° tiro: traversare a sinistra e salire aiutandosi con delle piccole rigole. 35 m, 6a, otto fix. Bel tiro.

Discesa: in doppia sulla via:
1a calata: 60 m, fino alla decima sosta;
2a calata: 55 m, fino all'ottava sosta;
3a calata: 60 m, fino alla sesta sosta;
4a calata: 40 m, fino alla quinta sosta;
5a calata: 60 m, fino alla terza sosta;
6a calata: 30 m, fino alla seconda sosta;
7a calata: fino a terra.
Attenzione alle calate da 60 m; con le nostre mezze corde avanzavano poche decine di cm. Alcuni recuperi di corda sono faticosi; eventualmente spezzate le calate.

Avvertenza: quanto sopra è la relazione del percorso da me seguito. Altre opzioni possono essere possibili per quanto riguarda l'accesso, la salita e la discesa; inoltre, le protezioni, le soste ed il loro stato possono cambiare nel tempo: usate sempre le vostre capacità di valutazione! Vogliate segnalarmi eventuali errori ed omissioni. Grazie.

lunedì 6 aprile 2026

Via del 20° anniversario

Franz sul primo tiro.
E qui sul secondo tiro.
Sul terzo tiro.
Tracciato della via (ora ci sono molti alberi in meno).
La foto della parete è © sassbaloss (grazie Matteo).
Parete S. Paolo - Valle del Sarca
Parete E

Accesso: si parcheggia a Ceniga nei pochi posti disponibili, si attraversa il ponte romano e si segue la strada verso sinistra, superando l'eremo e giungendo ad una vecchia chiusa sul Sarca. Qui si sale a destra (ometto) giungendo in breve alla parete. Poco a destra si trova l'attacco della via (scritta Helena, con cui condivide i primi metri, alla base e cordino in clessidra appena a sinistra).
Attenzione: sulla strada verso l'eremo dopo il ponte romano fa bella mostra di sé un cartello di divieto di accesso. Mi dicono (ma non abbiamo verificato) che anche in direzione opposta, dopo La lanterna, c'è analogo divieto.

Relazione: via recentissima, dei primi del 2026, che celebra un ventennio di aperture di vie nuove in Valle da parte del gruppo di Heinz Grill. La via sale tra brevi strapiombi e placchette, recuperati grazie al sacrificio di diversi alberelli che ornavano il percorso, con ottima chiodatura mista a spit e cordoni in clessidra: inutili le protezioni veloci. Come tutte le vie nuove di Arco, è letteralmente presa d'assalto dalle cordate; arrivate presto o preparatevi ad aspettare il vostro turno.
Nota: nei tiri con chiodatura mista è difficile decidere se utilizzare la scala francese (tipo vie sportive) o quella UIAA (tipo vie alpinistiche). Nel seguito opto per la scala francese perché i passi più delicati sono sempre protetti da comodi fix; tenete presente però che non siamo in falesia.

1° tiro: salire il breve diedro appena aggettante, proseguire per il diedro-camino (un passo delicato) e uscire su una cengia. Continuare per la placca di sinistra fino alla sosta. 25 m, 5c; sei fix, quattro cordoni in clessidra, un chiodo. Sosta su fix con anello e cordone in clessidra.

2° tiro: salire per la placca sopra la sosta, spostarsi sulla parete di destra del diedro e sostare. 20 m, 5a; tre fix, quattro cordoni in clessidra. Sosta su due fix con anello.

3° tiro: traversare a destra e salire per placca fino alla sosta. 30 m, 5c; tre fix, nove cordoni in clessidra. Sosta su due fix.

4° tiro: superare il muretto appena aggettante a sinistra della sosta e raggiungere una cengia. Proseguire per rocce più facili lungo uno spigolo sulla destra fino alla sosta. 30 m, 5c (passo), IV+; due fix, cinque cordoni in clessidra, un cordone su albero. Sosta su fix e cordino in clessidra.

5° tiro: traversare a destra e salire per placca e brevi risalti fino alla sosta. 25 m, V-, otto cordini in clessidra. Sosta su fix e cordino in clessidra.

6° tiro: salire per rocce un po' rotte fino al terrazzo sommitale. 30 m, IV; tre fix, sei cordini in clessidra. Sosta da attrezzare su albero.

Discesa: seguire la traccia verso destra che riporta nei pressi del ponte romano.

Avvertenza: quanto sopra è la relazione del percorso da me seguito. Altre opzioni possono essere possibili per quanto riguarda l'accesso, la salita e la discesa; inoltre, le protezioni, le soste ed il loro stato possono cambiare nel tempo: usate sempre le vostre capacità di valutazione! Vogliate segnalarmi eventuali errori ed omissioni. Grazie.