domenica 26 luglio 2026

G. M.

Sul 1° tiro.
Sul 3° tiro.
Teo sul 4° tiro.
Sul 5° tiro.
Teo sul 6° tiro.
Teo sul 7° tiro.
Tracciato della via (verde). In rosso Goccia di rugiada.
Cima della Croce - Alben
Parete NO

Accesso: si raggiunge Oltre il Colle salendo dalla Val Seriana o Brembana, e si sale in via Drago (indicazione pista fondo). Si continua lungo la via e si prende poi a destra (indicazione Piste di ski conca dell'Alben). Si segue lo sterrato (facilmente percorribile) fino al parcheggio della conca, dove fa bella mostra di sè un ecomostro del 1967 che finalmente (forse...) sarà demolito. Da qui è ben evidente la parete dove corre la via, sulla destra sopra un bosco. Si segue quindi una traccia nel prato, puntando alla cabina finale dello skilift, e si prosegue a destra, salendo fino ad incrociare il sentiero che porta alla ferrata. Si tiene ancora la destra e si sale per il bosco (evitare una deviazione a destra che riporta in paese) fino agli ecomostri minori, ovvero i ruderi della vecchia stazione di monte della funivia ed i vecchi paravalanghe. Meglio non salire lungo il canale, ma continuare per il sentiero, che sale sulla destra. Giunti poco prima di una fascia rocciosa (ometto), si traversa a sinistra per traccia giungendo all'attacco della via Gocce di rugiada. Salire pochi metri fino all'attacco (targa con nome).

Relazione: bella via, un po' discontinua nella parte alta, che risale la parete NO di Cima della Croce per muretti e una bella fessura, intervallati da trasferimenti. Le protezioni sono buone a fix, ma appena più distanziate della vicina Gocce di rugiada; un paio di friend possono essere utili per la fessura del terzo tiro, mentre il settimo tiro si può azzerare senza problemi (e ritegno), portando la difficoltà obbligata intorno al 5c. Tutte le soste sono su due fix con catena ed anello tranne ove indicato (portare un cordino per la 4a e 9a sosta).

1° tiro: salire la placca fino ad un terrazzo; proseguire per un breve diedro fino alla sosta. 25 m, 5c, sei fix.

2° tiro: salire a sinistra e proseguire per un caminetto fino alla sosta. 20 m, 5b, cinque fix. 

3° tiro: salire per facili rocce a destra della sosta, rimontare un pilastro per una bella fessura e piegare verso sinistra puntando alla base della parete giallastra dove si sosta. 40 m, 5c; sette fix, due cordoni in clessidra.

4° tiro: salire a sinistra della sosta e rimontare un pulpito, per proseguire in verticale fino al terrazzo di sosta (che sarebbe stato più comodo posizionare due metri sopra). 25 m, 6a, sette fix. Sosta su due fix.

5° tiro: salire un muretto appena sopra la sosta e piegare a destra, superando un canale e raggiungendo la sosta. 20 m; 5a, I; due fix.

6° tiro: salire a destra della sosta e piegare verso sinistra puntando all'evidente sella dove si trova la sosta. 55 m, II, un fix (ma dovrebbero essere due).

7° tiro: salire i primi divertenti metri sfruttando il masso e lo spigolo, spostarsi a destra e salire una breve placchetta oltre la quale le difficoltà calano. Si traversa a destra doppiando uno spigolo e si sale alla sosta. 30 m, 6c (un paio di passi), quattordici (!) fix.

8° tiro: salire il muretto finale e raggiungere la sosta sulla cresta. 20 m, 5a, due fix.

9° tiro: salire per facili rocce fino ad una selletta dove si sosta. 50 m, II. Sosta da attrezzare su spuntone.

Discesa: portarsi in direzione della vetta fino ad incontrare il sentiero di salita. Seguirlo in discesa verso destra per poi scendere nel canalone lungo il sentiero utilizzato in salita.

Avvertenza: quanto sopra è la relazione del percorso da me seguito. Altre opzioni possono essere possibili per quanto riguarda l'accesso, la salita e la discesa; inoltre, le protezioni, le soste ed il loro stato possono cambiare nel tempo: usate sempre le vostre capacità di valutazione! Vogliate segnalarmi eventuali errori ed omissioni. Grazie.

venerdì 24 luglio 2026

Goccia di rugiada

Piccoli ecomostri...
Sul 1° tiro.
Teo sul 3° tiro.
Alla partenza del 4° tiro.
Teo alla partenza del 6° tiro.
Tracciato della via (rosso). In verde la via G. M.
Cima della Croce - Alben
Parete NO

Accesso: si raggiunge Oltre il Colle salendo dalla Val Seriana o Brembana, e si sale in via Drago (indicazione pista fondo). Si continua lungo la via e si prende poi a destra (indicazione Piste di ski conca dell'Alben). Si segue lo sterrato (facilmente percorribile) fino al parcheggio della conca, dove fa bella mostra di sè un ecomostro del 1967 che finalmente (forse...) sarà demolito. Da qui è ben evidente la parete dove corre la via, sulla destra sopra un bosco. Si segue quindi una traccia nel prato, puntando alla cabina finale dello skilift, e si prosegue a destra, salendo fino ad incrociare il sentiero che porta alla ferrata. Si tiene ancora la destra e si sale per il bosco (evitare una deviazione a destra che riporta in paese) fino agli ecomostri minori, ovvero i ruderi della vecchia stazione di monte della funivia ed i vecchi paravalanghe. Meglio non salire lungo il canale, ma continuare per il sentiero, che sale sulla destra. Giunti poco prima di una fascia rocciosa (ometto), si traversa a sinistra per traccia giungendo all'attacco della via (scritta alla base).

Relazione: via molto bella che sale ad una punta della Cima della Croce per placchette e qualche tratto aggettante, ottimamente protetta a fix; inutili le protezioni veloci, anche se un paio di friend si riescono a piazzare qua e là. Utile un cordino per una grande clessidra all'uscita (facile) del 3° tiro. Tutte le soste sono su due fix con anello e cordone. Roccia ottima, con l'unica nota fastidiosa legata ai passi finali dei tiri su erba, comunque ottimamente protetti. 

1° tiro: salire il pilastrino lungo la placca e lo spigolo, e sostare su una terrazza erbosa. 20 m, 5c, cinque fix.

2° tiro: salire il muretto ed uscire sulla terrazza di sosta. 25 m, 5c/6a (dipende da quanto usate lo spigolo di sinistra), quattro fix.

3° tiro: salire lungo lo spigolo prima alla sua sinistra e poi a destra. Proseguire per una placchetta e portarsi a sinistra (passo delicato) per continuare su rocce facili fino alla sosta. 25 m, 6a/6a+, cinque fix.

4° tiro: salire la bella placca e superare il tratto terminale appena aggettante, per uscire su una terrazza e raggiungere la sosta nel diedro-camino. 20 m, 5c, tre fix.

5° tiro: alzarsi a sinistra della sosta (ma a destra del primo fix), spostarsi a sinistra e superare un breve strapiombo, per proseguire su rocce ben più facili (ma con chiodatura più distanziata) fino alla sosta. 35 m; 6a+, IV; quattro fix.

6° tiro: seguire la breve crestina fin sotto la punta e salire gli ultimi metri su rocce appoggiate. 30 m; II, IV; due fix.

Discesa: in corda doppia lungo la via:
1a calata: 30 m, fino alla quinta sosta;
2a calata: 30 m, fino alla quarta sosta;
3a calata: 40 m, fino alla seconda sosta;
4a calata: 40 m, fino a terra.
Nota: dalla terza sosta è possibile giungere direttamente a terra con una sola calata di 50-55 m circa, scendendo nel canale a sinistra (faccia a monte). Tuttavia, una roccia sporgente rende molto probabile l'incastro delle corde durante il recupero, e la soluzione è sconsigliata. Ve lo dico per esperienza...

Avvertenza: quanto sopra è la relazione del percorso da me seguito. Altre opzioni possono essere possibili per quanto riguarda l'accesso, la salita e la discesa; inoltre, le protezioni, le soste ed il loro stato possono cambiare nel tempo: usate sempre le vostre capacità di valutazione! Vogliate segnalarmi eventuali errori ed omissioni. Grazie.

sabato 4 luglio 2026

Giustetto-Grassi

Franz sul 2° tiro...
e qui alla partenza del 3° tiro.
Sul 5° tiro.
Nel camino del 6° tiro.
Rocca di Tovo - Valle di Ala
Parete E

Accesso: si raggiunge Balme in Val d'Ala e si continua, superando i tornanti, fino a giungere al Pian della Mussa. Qui si parcheggia sulla sinistra di fronte al Ristorante Bricco (insegna). Poco più avanti si supera il fiume e si segue il sentiero 218 per il bellissimo Pian Saulera, dove appare evidente la Rocca sulla sinistra e, alla sua destra, il colle da raggiungere. Reperire la deviazione sulla sinistra per il sentiero 219 (indicazione e qualche bollo), che si segue fino al Colle di Tovo. Si scende sull'altro versante (qualche chiazza di neve ad inizio stagione) fino a dei ruderi, e poco dopo si segue una traccia sulla sinistra, ben segnata da bolli blu, che conduce alla sella dove attacca la via (targhetta col nome e freccia blu fin troppo evidente).

Relazione: via piacevole ma breve che risale lo spigolo E della Rocca su ottima roccia (ma attenzione alla base del camino!). Protezioni ottime a fix e qualche chiodo; friend sostanzialmente inutili tranne che, eventualmente, per i tiri più facili.

1° tiro: salire i primi metri della placca, spostarsi a sinistra della fessura erbosa e continuare. Dopo circa 30 m si trova una pianta con cordone dove è possibile sostare. Proseguire a sinistra su traccia fino alla sosta alla base di un pilastrino. 45 m; 5a, I; cinque fix, una sosta intermedia su cordone su pianta. Sosta su due chiodi.

2° tiro: salire lo spigolo e spostarsi a destra appena sotto la cresta. 25 m, 5b (passo), due fix. Sosta su due fix.

3° tiro: seguire la lama prima sul lato sinistro e poi destro, per salire poi un pilastrino. 25 m; IV, V+; tre chiodi con cordone. Sosta su due fix e cordone.

4° tiro: continuare dritti fin sotto la parete. 25 m, III. Sosta su due fix.

5° tiro: salire appena a destra della sosta, traversare a sinistra, superare un paio di muretti e una placchetta e raggiungere la sosta. 25 m; tre fix, due chiodi. Sosta su due fix.

6° tiro: salire per placca, spostarsi a sinistra, superare il breve diedro-camino (attenzione ai massi mobili alla base!) e giungere in sosta per placchette ed un muretto. 25 m; cinque fix (e uno poco utile, a sinistra della sosta), due chiodi. Sosta su due fix.

7° tiro: salire portandosi verso destra e raggiungere la cresta. 30 m (ma dipende da dove ci si ferma), III. Sosta da attrezzare su pianta o roccette.

Discesa: portarsi verso sinistra fino ad incrociare la traccia che scende dalla vetta e che riporta in breve al Colle.

Avvertenza: quanto sopra è la relazione del percorso da me seguito. Altre opzioni possono essere possibili per quanto riguarda l'accesso, la salita e la discesa; inoltre, le protezioni, le soste ed il loro stato possono cambiare nel tempo: usate sempre le vostre capacità di valutazione! Vogliate segnalarmi eventuali errori ed omissioni. Grazie.