martedì 1 maggio 2012

I punti di Berti

La calzata delle scarpette...
La seconda (scomoda!) sosta
La placca del 3° tiro
Sulla placca del tiro-chiave
Monte Piezza
Parete S

Dopo le (poche) arrampicate su calcare fatte quest'anno, decidiamo finalmente di incunearci nella Val Masino e verificare un po' di aderenza su granito. Giunti al cospetto delle rocce intorno al Sasso Remenno, ci troviamo di fronte a copiosi rivoli d'acqua da esse dipartentesi, che ci inducono ad una rapida consultazione della guida del Gaddi. Dopo breve consulto, ci si dirige alla valle di Predarossa, parete S del Monte Piezza.
La via I punti di Berti è la più facile della parete (e quindi adatta al livello delle cordate), ma non fatevi ingannare dalla scala francese usata dal Gaddi: la protezione è sì a spit, ma piuttosto distanziati sui gradi facili (buona, invece, sul 6° tiro). Anche le lunghezze dei tiri riportate in quella, pur ottima, guida non corrispondono affatto a quanto abbiamo trovato noi. In rete si recuperano comunque parecchie relazioni, tra cui quella degli apritori e quella su Mountaincafe (quest'ultima ha un percorso più dettagliato, ma la posizione delle soste è differente da quanto abbiamo trovato noi).

La mia valutazione dei tiri:
I: passo di V+ all'inizio
II: sono salito a sx della sosta; V+
III: passo di 5a sulla placca
IV: placca facile, IV-IV+; tiro lungo e poco protetto
V: passo di V
VI: fessura e placca di 5c, forse due passi di 6a

Vi è poi un ultimo tiro non attrezzato che sale fino ad un chiodo e aggira a destra un muretto, fino ad una sosta su spuntone (mah...). Io, senza relazione, sono salito a sinistra del muro per poi tornare indietro con qualche difficoltà. Tiro sconsigliato, peraltro non presente nella relazione originale.
Commento finale sulla posizione delle soste, tutte sistemate in modo incredibilmente scomodo su placca, spesso a un paio di metri da comode cenge o terrazzi. Chissà cosa passa nella mente di chi sistema due spit con cordone ed anello...

2 commenti:

  1. dispiae dirlo, perchè la di via di per se sarebbe molto bella e divertente, ma la chiodatura originale lascia molto a desiderare! tralasciando le soste che sono al limite dell'illogico, posizionate sempre in centro a placche, i pochi spit presenti sono nei punti sbagliati, e in alcuni casi un volo potrebbe essere decisamente pericoloso. poche le possibilità di integrare. attenzione alle lame del V tiro: lasciarle assolutamente stare! non "cravattarle" nè appendercisi, sono pericolose.

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    1. Grazie del commento e della precisazione sul V° tiro.! Diciamo che la chiodatura risente della vicinanza della Val di Mello... :-)

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