![]() |
| Piccoli ecomostri... |
| Sul 1° tiro. |
![]() |
| Teo sul 3° tiro. |
| Alla partenza del 4° tiro. |
![]() |
| Teo alla partenza del 6° tiro. |
![]() |
| Tracciato della via. |
Parete NO
Accesso: si raggiunge Oltre il Colle salendo dalla Val Seriana o Brembana, e si sale in via Drago (indicazione pista fondo). Si continua lungo la via e si prende poi a destra (indicazione Piste di ski conca dell'Alben). Si segue lo sterrato (facilmente percorribile) fino al parcheggio della conca, dove fa bella mostra di sè un ecomostro del 1967 che finalmente (forse...) sarà demolito. Da qui è ben evidente la parete dove corre la via, sulla destra sopra un bosco. Si segue quindi una traccia nel prato, puntando alla cabina finale dello skilift, e si prosegue a destra, salendo fino ad incrociare il sentiero che porta alla ferrata. Si tiene ancora la destra e si sale per il bosco (evitare una deviazione a destra che riporta in paese) fino agli ecomostri minori, ovvero i ruderi della vecchia stazione di monte della funivia ed i vecchi paravalanghe. Non salire lungo il canale, ma continuare per il sentiero, che sale sulla destra. Giunti poco prima di una fascia rocciosa (ometto), si traversa a sinistra per traccia giungendo all'attacco della via (scritta alla base).
Relazione: via molto bella che sale ad una punta della Cima della Croce per placchette e qualche tratto aggettante, ottimamente protetta a fix; inutili le protezioni veloci, anche se un paio di friend si riescono a piazzare qua e là. Utile un cordino per una grande clessidra all'uscita (facile) del 3° tiro. Tutte le soste sono su due fix con anello e cordone. Roccia ottima, con l'unica nota fastidiosa legata ai passi finali dei tiri su erba, comunque ottimamente protetti.
1° tiro: salire il pilastrino lungo la placca e lo spigolo, e sostare su una terrazza erbosa. 20 m, 5c, cinque fix.
2° tiro: salire il muretto ed uscire sulla terrazza di sosta. 25 m, 5c/6a (dipende da quanto usate lo spigolo di sinistra), quattro fix.
3° tiro: salire lungo lo spigolo prima alla sua sinistra e poi a destra. Proseguire per una placchetta e portarsi a sinistra (passo delicato) per continuare su rocce facili fino alla sosta. 25 m, 6a/6a+, cinque fix.
4° tiro: salire la bella placca e superare il tratto terminale appena aggettante, per uscire su una terrazza e raggiungere la sosta nel diedro-camino. 20 m, 5c, tre fix.
5° tiro: alzarsi a sinistra della sosta (ma a destra del primo fix), spostarsi a sinistra e superare un breve strapiombo, per proseguire su rocce ben più facili (ma con chiodatura più distanziata) fino alla sosta. 35 m; 6a+, IV; quattro fix.
6° tiro: seguire la breve crestina fin sotto la punta e salire gli ultimi metri su rocce appoggiate. 30 m; II, IV; due fix.
Discesa: in corda doppia lungo la via:
1a calata: 30 m, fino alla quinta sosta;
2a calata: 30 m, fino alla quarta sosta;
3a calata: 40 m, fino alla seconda sosta;
4a calata: 40 m, fino a terra.
Nota: dalla terza sosta è possibile giungere direttamente a terra con una sola calata di 50-55 m circa, scendendo nel canale a sinistra (faccia a monte). Tuttavia, una roccia sporgente rende molto probabile l'incastro delle corde durante il recupero, e la soluzione è sconsigliata. Dico per esperienza...
Avvertenza: quanto sopra è la relazione del percorso da me seguito. Altre opzioni possono essere possibili per quanto riguarda l'accesso, la salita e la discesa; inoltre, le protezioni, le soste ed il loro stato possono cambiare nel tempo: usate sempre le vostre capacità di valutazione! Vogliate segnalarmi eventuali errori ed omissioni. Grazie.




Nessun commento:
Posta un commento