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| Franz sul 1° tiro. |
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| E qui sul 2° tiro. |
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| Sul 3° tiro. |
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| Tracciato della via (ora ci sono molti alberi in meno). La foto della parete è © sassbaloss. |
Parete E
Accesso: si parcheggia a Ceniga nei pochi posti disponibili, si attraversa il ponte romano e si segue la strada verso sinistra, superando l'eremo e giungendo ad una vecchia chiusa sul Sarca. Qui si sale a destra (ometto) giungendo in breve alla parete. Poco a destra si trova l'attacco della via (scritta Helena, con cui condivide i primi metri, alla base e cordino in clessidra appena a sinistra).
Attenzione: sulla strada verso l'eremo dopo il ponte romano fa bella mostra di sé un cartello di divieto di accesso. Mi dicono (ma non abbiamo verificato) che anche in direzione opposta, dopo La lanterna, c'è analogo divieto.
Relazione: via recentissima, dei primi del 2026, che celebra un ventennio di aperture di vie nuove in Valle da parte del gruppo di Heinz Grill e compagni. La via sale tra brevi strapiombi e placchette, recuperati grazie al sacrificio di diversi alberelli che ornavano il percorso, con ottima chiodatura mista a spit e cordoni in clessidra: inutili le protezioni veloci. Come tutte le vie nuove di Arco, la via è letteralmente presa d'assalto dalle cordate; arrivate presto o preparatevi ad aspettare il vostro turno.
Nota: nei tiri con chiodatura mista è difficile decidere se utilizzare la scala francese (tipo vie sportive) o quella UIAA (tipo vie alpinistiche). Nel seguito opto per la scala francese perché i passi più delicati sono sempre protetti da comodi fix; tenete presente però che non siamo in falesia.
1° tiro: salire il breve diedro appena aggettante, proseguire per il diedro-camino e uscire su una cengia. Continuare per la placca di sinistra fino alla sosta. 25 m, 5c; sei fix, quattro cordoni in clessidra, un chiodo. Sosta su fix con anello e cordone in clessidra.
2° tiro: salire per la placca sopra la sosta, spostarsi sulla parete di destra del diedro e sostare. 20 m, 5a; tre fix, quattro cordoni in clessidra. Sosta su due fix con anello.
3° tiro: traversare a destra e salire per placca fino alla sosta. 30 m, 5c; tre fix, nove cordoni in clessidra. Sosta su due fix.
4° tiro: superare il muretto appena aggettante a sinistra della sosta e raggiungere una cengia. Proseguire per rocce più facili lungo uno spigolo sulla destra fino alla sosta. 30 m, 5c (passo), IV+; due fix, cinque cordoni in clessidra, un cordone su albero. Sosta su fix e cordino in clessidra.
5° tiro: traversare a destra e salire per placca e brevi risalti fino alla sosta. 25 m, V-, otto cordini in clessidra. Sosta su fix e cordino in clessidra.
6° tiro: salire per rocce un po' rotte fino al terrazzo sommitale. 30 m, IV; tre fix, sei cordini in clessidra. Sosta da attrezzare su albero.
Discesa: seguire la traccia verso destra che riporta nei pressi del ponte romano.
Avvertenza: quanto sopra è la relazione del percorso da me seguito. Altre opzioni possono essere possibili per quanto riguarda l'accesso, la salita e la discesa; inoltre, le protezioni, le soste ed il loro stato possono cambiare nel tempo: usate sempre le vostre capacità di valutazione! Vogliate segnalarmi eventuali errori ed omissioni. Grazie.


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