La notizia del bimestre è che le linee regionali gestite da Trenord continuano a peggiorare nonostante la modifica scandalosa dei criteri di valutazione del ritardo, a testimonianza che non c'è limite al peggio. A ciò si dovrebbero aggiungere gli elefantiaci ritardi, in capo ad Rfi, sulle realizzazioni del raddoppio Bergamo-Mozzo (no, il conclamato "raddoppio Bergamo - Ponte S. Pietro" non arriva alla stazione di Ponte) e verso l'aeroporto, per non citare la stazione di Bergamo, ma ne parliamo un'altra volta.
Dal punto di vista più ristretto dei treni che stiamo osservando, invece, notiamo che l'orario di arrivo del 2275 è tornato ad essere le 17:25 anziché le 17:27; qualunque fosse il motivo dei due minuti addizionali è ora scomparso; bene! Naturalmente questo non compare sulla pressoché inutile app di Trenord, ma si può verificare sul sito. Il tempo di percorrenza ufficiale (da Lambrate) è quindi di 45' contro i 37' del 2218; comunque un'assurdità!
Veniamo quindi ai dati dello scorso bimestre per il 2218: puntualità al 3% e al 68% entro 5' di ritardo, massimo ritardo di 34' il 29/4 perché un idiota ha vandalizzato a Treviglio il treno che giunge a Bergamo per poi ripartire come 2218. Ma il bello è che Trenord o Rfi (le responsabilità non si sa mai di chi siano) hanno fatto partire comunque il treno, per poi fermarlo poco dopo in mezzo alla linea, causando ulteriore ritardo. No comment!
La distribuzione cumulativa dei ritardi (Fig. 1) si sovrappone praticamente a quella dell'anno scorso, con deviazione dall'andamento lognormale dopo circa 5', oltre i quali la coda si allarga. L'andamento dei ritardi in Fig. 2 conferma quanto detto, con la curva al 90% che scende (di poco) sotto i 10'.
Il 2275, invece, continua questo 2026 scoppiettante: puntualità al 26% e al 91% entro 5', massimo ritardo di 36' il 30/3, per guasto alla linea a Pioltello e passeggeri trasferiti sul 2237. Come nel bimestre precedente, i ritardi sono drasticamente ridotti rispetto agli scorsi anni (Fig. 3), con "soli" quattro casi "anomali", di cui due dovuti a guasti alla linea. L'andamento storico dei ritardi in Fig. 4 conferma il miglioramento, particolarmente per quel che riguarda i casi critici. Da notare come il dato al 90% sotto i 5', salutato come evento eccezionale, dovrebbe essere la norma per non incorrere in sanzioni. Dovrebbe...
E siamo così giunti alle cause dei ritardi sopra i 10': solo sei le segnalazioni, di cui due riconducibili a Trenord (guasti ai treni, ritardi di altri treni), tre per guasto alla linea (Rfi), e la famosa giornata dell'atto vandalico sommata all'insipienza; decidete voi dove collocarla.
Nota: i dati sono raccolti personalmente o da app Trenord. Per correttezza, bisogna specificare che i ritardi sopportati dai pendolari su questi due treni non sono indicativi dei ritardi complessivi, che sta ad altri raccogliere e rendere pubblici. Idem per i rimpalli di responsabilità tra Trenord, Rfi, e quant'altri. Qui si cita spesso Trenord in quanto è ad essa che i poveri pendolari versano biglietti ed abbonamenti, e ai quali dovrebbe rispondere del servizio.




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