venerdì 16 luglio 2021

Trattoria del Muliner

Insalata di luccio
Tagliolini con gamberi e verdure
Tinca al forno con polenta
Torta del muliner
Via S. Rocco 16
Clusane, Iseo (BS)


La riapertura dei locali è ovviamente un'ottima notizia per tutti, sia per chi ci lavora che per chi può tornare nei posti dove è piacevole sedersi a gustare del buon (o ottimo) cibo, degnamente accompagnato. E così una domenica di qualche settimana fa decido che la montagna può attendere e cedere il passo ad una sana gozzoviglia. Ci dirigiamo quindi verso il lago d'Iseo, sponda bresciana questa volta, per tuffarci ancora... nella cucina di pesce d'acqua dolce. Destinazione Il muliner (il mugnaio), trattoria esistente dal 1963 sotto la stessa gestione familiare. Arredo moderno, nitido e piacevole, che contrasta con i tavoli in legno di foggia più antica; uno spazio coperto all'esterno in cui il caldo esasperante di quest'estate si fa sentire un po' troppo.
Menù centrato sulla cucina di lago, attento ai prodotti locali, con qualche concessione alle carni per gli "eretici"; quattro-cinque primi ed altrettanti secondi per una proposta decisamente interessante. Prezzi non propriamente "da osteria", ma tutto è di ottima qualità.
Per iniziare, tra gli antipasti scelgo l'insalata di luccio all'olio del Sebino, porzione abbondante presentata in maniera eccellente, ma che oltre alla vista ha soddisfatto anche il gusto!
Tra i primi piatti mi dirigo senza indugio sui tagliolini con gamberi e verdure, dopo essermi assicurato che i gamberi in questione siano gamberi di fiume (ma non provenienti dalla zona; non tutto può essere a "chilometro zero"). Piatto veramente delicato e gustoso, sia per la pasta che per i gamberi. Anche lo spaghettone con sardine essiccate del lago riscuote consenso, ma la quantità lascia un po' a desiderare.
Fedele al precetto che in queste circostanze si mangia più per golosità che per fame, non posso certo rinunciare al secondo. E il secondo non può che essere un piatto tipico della zona, la tinca al forno con polenta. Anche in questo caso, la cottura è perfetta ed esalta il sapore del pesce (chi ha detto che i pesci di lago non sono saporiti?), mentre pangrattato ed aromi, nonché l'assenza del burro fuso, non appesantiscono affatto il gusto.
C'è ancora un po' di spazio per il dessert: onestamente non trovo niente di particolarmente goloso e mi rifugio nella torta del muliner, una buona pastafrolla (con ciliegie? Boh... memoria, memoria...). Devo ammettere però che i fruttini-gelato (sei piccoli frutti svuotati e riempiti con gelato dello stesso frutto) erano decisamente migliori!
Interessante la lista dei vini, ovviamente centrata sulla Franciacorta, e che evidenzia i produttori legati alla FIVI. Per restare nei dintorni, ma non proprio nella zona, mi sposto un po' ad est, a pescare un Lugana (bio) di Pasini San Giovanni, che si sposa perfettamente al cibo.

Il conto (tre persone): 171 € per
3 antipasti
3 primi
2 secondi
2 dessert
3 caffè
2 bottiglie di acqua
1 bottiglia di vino

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