mercoledì 10 aprile 2019

Trattoria Al bersagliere


L'interno del locale.
Bigoli al torchio con anatra.
Pastissada de caval con polenta brustolà
Il diplomatico
via Dietro Pallone 1
Verona


Nella Verona ricolma di frettolosi visitatori ci sono fortunatamente degli angoli dove si può ancora... assaporare una città più tradizionale, non contaminata dal mordi-e-fuggi, dai menù finto-genuino propinati agl'ignari (o ignavi?) turisti, dai vini blasonati e super-barricati versati a peso d'oro nei calici chiassosi. Basta deflettere un poco, neanche tanto in verità, dalle vie più trafficate perché i rumori si attenuino, le traiettorie turistiche si allontanino, le vie perdano il loro gravame.
È qui che siamo andati a ricercare un paio di trattorie dove la cucina si riallaccia alla tradizione. Il primo dei due locali è la trattoria Al bersagliere, non lontano dall'arena, in una via tranquilla, segnalata da un'insegna luminosa un po' agée. L'interno non si discosta dallo standard dell'osteria rutilante di anticaglie di trent'anni fa e più, con le fotografie di visitatori più o meno famosi. Ci sediamo vicino ad una teca con liquori dall'aspetto interessante.
L'acqua è microfiltrata, il pane non ha nulla di particolare. Il menù elenca proposte della tradizione veronese/veneta, con poche deviazioni da questo principio (bene così!). Carne e polenta la fanno da padrone, ma non manca qualche proposta di pesce. Si inizia - come potrebbe essere altrimenti? - con dei bigoli al torchio con anatra che non posso definire altro che ottimi. Pasta fatta in casa, ragù saporito e, tanto per non guastare, bellissimi piatti che accompagneranno degnamente tutta la nostra cena.
Siamo giunti al secondo. Vista la passione sconsiderata che ultimamente mi ritrovo verso la carne di cavallo, la scelta è obbligata: pastissada de caval con polenta brustolà; una specie di stracotto. Cottura perfetta, carne tenerissima, e una polenta finalmente con un po' di consistenza.
Chiude la cena una lista dei dolci non particolarmente intrigante; per restare in tema scegliamo un dolce tipico veronese su base di pandoro, il diplomatico, che ben conclude la nostra cena.
Se la cucina è decisamente buona, la lista dei vini ne è all'altezza in tutto e per tutto. Carta molto ricca, dove ovviamente la Valpolicella fa la parte del leone. Nella lunga serie di nomi pesco un ottimo Valpolicella ripasso Le Sassine dell'azienda Le Ragose che si sposa perfettamente con i piatti.

Il conto: 92€ per
2 primi
2 secondi
2 dessert
2 caffè
1 bottiglia di vino (23€ circa)
1 caraffa di acqua

La seconda trattoria che abbiamo visitato con soddisfazione è l'Isolo.

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