| Teo sul 1° tiro. |
| Teo sul 3° tiro. |
| Sul bellissimo 6° tiro. |
| Paolo sul 6° tiro. |
Parete SE
Relazione tardiva di un weekend dolomitico di fine luglio, uno dei pochi in cui Paolino si materializza e ci fa compagnia. Dopo un sabato sulla rinomata Schubert al Ciavazes, che il sottoscritto ha trovato untissima e che non mi ha regalato alcuna emozione, ci spostiamo sul porfido della Tognazza, finalmente ripagati da una bella arrampicata su ottima roccia, con solo un po' troppa erba qua e là. Decisamente consigliata.
Accesso: raggiungere passo Rolle, dalla val di Fassa o dalla val di Primiero, e parcheggiare nell'ampio spiazzo sul lato sud della strada. Proseguire brevemente a piedi in direzione S. Martino di Castrozza superando la casa cantoniera e il diruto albergo passo Rolle (si può parcheggiare anche qui) per salire a destra all'albergo Vezzana. Si prosegue per il sentiero che si stacca dietro l'albergo e che, dopo una falesia, diviene una traccia che costeggia la parete della Tognazza. L'attacco è evidente, in corrispondenza di un diedro con fessura (scritta alla base).
Relazione: bella via che sale per fessure e diedri su ottima roccia. Chiodatura tutto sommato buona a chiodi e qualche spit; utili friend piccoli e medi per integrare. Roccia ottima e percorso sempre logico.
1° tiro: salire il diedro fessurato e proseguire per facili rocce fino alla sosta sulla sinistra. 30 m; IV, IV+, IV, III; tre chiodi. Sosta su due fix con anelli.
2° tiro: salire dritti per rocce non difficili fino ad un diedro-canale dove si trova una sosta. Spostarsi a sinistra e continuare fin sotto un piccolo tetto e alla sosta sulla sinistra, alla base di un diedro erboso. 30 m, III+; un chiodo, una sosta intermedia (due chiodi con cordini). Sosta su due fix con anelli.
3° tiro: salire il diedro erboso fino al suo termine ed uscirne sulla destra. 35 m; IV, V, V+ (uno o due passi); cinque chiodi. Sosta su due fix con anelli.
4° tiro: salire per un altro bel diedro che inizia subito dopo facili rocce. Si continua poi per rocce rotte verso sinistra, ignorando una sosta intermedia e proseguendo sino alla sosta ancora sulla sinistra, in corrispondenza di un mugo e un albero secco in prossimità di un evidente intaglio. 40 m; IV, III; un chiodo, una sosta intermedia (un fix con anello). Sosta su un fix con anello.
5° tiro: salire sullo spuntone sopra l'intaglio e rimontare il muretto, proseguendo poi verso destra lungo un diedro fessurato. Rocce più facili conducono alla sosta su una terrazza, alla sinistra dell'evidente diedro del tiro successivo. 40 m; V, IV, III; uno spit, un chiodo, una sosta intermedia (un fix con anello). Sosta su tre con cordino e moschettone.
6° tiro: spostarsi a destra e salire il bellissimo diedro fessurato, stando prima nel diedro e poi sullo spigolo alla sua destra. Si sosta all'uscita dal diedro. 40 m, V+, VI; una clessidra con cordino, un friend incastrato, tre fix, sei chiodi. Sosta su due fix con cordone e moschettone. Tiro bellissimo.
7° tiro: salire la spaccatura e spostarsi poi verso destra, dove si sale per facili rocce fino alla sommità. Il tiro corre vicino a quello di una via fix, che resta più a sinistra. 25 m, V, IV, III; tre chiodi, un fix. Sosta su due fix con cordone e maglia-rapida.
Discesa: Seguire una traccia che scende dolcemente per prati fino alle piste da sci e al punto di partenza.
Avvertenza: quanto sopra è la relazione del percorso da me seguito. Altre opzioni possono essere possibili per quanto riguarda l'accesso, la salita e la discesa; inoltre, le protezioni, le soste ed il loro stato possono cambiare nel tempo: usate sempre le vostre capacità di valutazione! Vogliate segnalarmi eventuali errori ed omissioni. Grazie.
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