sabato 4 maggio 2013

Diedro Martini

Matteo sul 1° tiro

Sul 2° tiro

Matteo sul 2° tiro

Sul tiro de La luna e i falò (var.)

Partenza dell'11° tiro

Sull'11° tiro
Matteo sull'11° tiro

Sul 13° tiro

Tracciato (parte alta)
Cima alle Coste - Valle del Sarca
Parete E


Il mantra di quest'anno è un'invocazione affinché non piova sempre ed immancabilmente nei giorni di festa, ma viene rigorosamente ignorato colà dove si puote. Così, anche questi quattro giorni di vacanza si riducono al solo 25 aprile: destinazione Valle del Sarca, Cima alle Coste. Il progetto originale (la via Clessidra) viene rapidamente accantonato visto l'orario di attacco della via e la velocità non proprio fulminea di progressione della cordata, ma il diedro Martini è un "ripiego" di lusso, che mi consente di percorrere per la prima volta tutta la parete con una via di sviluppo tutt'altro che trascurabile. Via sostanzialmente divisa in due parti, il facile diedro di accesso della Steinkotter e il diedro Martini propriamente detto, più impegnativo e con chiodatura più precaria (ma ben integrabile); peccato per le colate di acqua che hanno complicato diversi passaggi nelle fessure, incollando un generoso strato di fango sulle scarpette. Gran soddisfazione non senza stanchezza alla fine della via, con annessa svista in discesa che ci ha fatto mancare il sentiero e ci ha costretti a vagare mentre calava il buio fino a finire sulla strada per S. Giovanni, dove dei provvidenziali samaritani ci hanno dato un passaggio fino al parcheggio di partenza. La fiducia nel genere umano, seriamente compromessa dalle cordate sopra di noi che scaricavano sassi a volontà nel diedro in cui ci trovavamo, è ricostruita!
Accesso: l'accesso "canonico" alla parete sarebbe dal parcheggio del lago Bagatoli, ma per evitare problemi con l'esercente che - pare - predilige turisti consumatori stravaccati in riva al laghetto rispetto ai "barboni" alpinisti che si avviano verso la parete senza riguardo per l'economia del posto, è possibile partire dal campo sportivo di Oltra (Dro) senza allungare il percorso. Si raggiunge quindi il centro di Dro, si supera il Sarca (via Battisti) e si segue la strada verso destra fino ad un incrocio (indicazione Località Oltra) dove si prende a sinistra giungendo in breve al parcheggio del campo sportivo. Da qui si segue il sentiero prendendo subito a destra, si resta bassi ad un primo bivio e si giunge ad uno spiazzo ghiaioso; subito dopo questo si recupera una traccia sulla sinistra che sale nel bosco (ometti) e si congiunge con il sentiero che proviene dal lago Bagatoli. Si arriva così al margine sinistro dello zoccolo, lo si rimonta per facili placchette e ci si porta verso destra fino alla base dell'evidente diedro. Un'oretta circa dal parcheggio.
Relazione: via di soddisfazione su difficoltà non elevate, ma con protezioni da integrare nella parte alta (utili friend fino al BD5 per la fessura del 13° tiro, anche se il tratto in questione non è difficile). Attenzione al diedro di accesso nel caso ci siano scordate di storditi sopra di voi; i sassi finiscono tutti sulla linea di salita! Il percorso è sempre ovvio tranne che nella parte mediana, dove non si segue percorso obbligato.
1° tiro: si sale il diedro della Steinkotter; 55m, IV, 5 spit, 1 sosta intermedia.
2° tiro: sempre lungo il diedro o per le placche sul suo lato sinistro; 55m, IV, 7 spit, 1 golfaro, 1 sosta intermedia.
3° tiro: dritti sopra la sosta, poi spostarsi verso destra per proseguire nei dintorni del diedro; 60m, IV, 5 spit, 1 sosta intermedia.
4° tiro: per facili placchette si giunge alla fine del diedro; 50m, IV, 3 spit, 1 sosta intermedia.
5° tiro: lievemente in obliquo verso sinistra ad un'evidente sosta sulla parete di fronte; 30m, I.
6° tiro: in orizzontale verso sinistra; 30m, I. In alternativa è possibile salire la parete sopra la sosta (tiro de La luna e i falò; 30m, VI, 2 spit, 1 chiodo) e poi proseguire su terreno più facile fino a congiungersi al tiro n. 10.
7° tiro: non c'è percorso obbligato; noi siamo andati un po' (troppo) verso sinistra fino ad un albero appena prima di una fascia di placche; 50m, II. Sosta su albero.
8° tiro: salire le placche cercando un punto facile, che noi non abbiamo trovato (alla nostra sinistra c'era un evidente spit che sarebbe stato furbo prendere), poi salire un tratto erboso e rimontare una seconda placca in corrispondenza di un vago diedro, oltre il quale si sosta; 40m, difficoltà dichiarate da varie guide di IV; noi abbiamo evidentemente sbagliato l'attacco alla prima placca e abbiamo incontrato difficoltà ben maggiori. Sosta su albero con cordone.
9° tiro: in orizzontale a destra fino alla base del diedro; 50m, I
10° tiro: inizia il diedro Martini vero e proprio. Si sale in verticale sopra la sosta per poi spostarsi in obliquo verso destra fino ad un terrazzino dove si sosta; 50m, V, 6 chiodi, 1 cordino. Sosta su 4 chiodi.
11° tiro: lievemente a sinistra per poi rientrare a destra nel diedro puntando al primo tetto. Poco sotto di esso ci si sposta verso destra puntando ad un chiodo con cordino bianco, alla cui altezza si rientra nel diedro. Si supera il tetto con passo atletico e si sale fino ad un secondo tetto, dove si attraversa a sinistra verso la sosta; 40m, V+, VI, 10/11 chiodi, 1 cordone in clessidra. Sosta su 3 chiodi.
12° tiro: superare un breve camino-diedro per poi seguire una fessura verso destra, superare un saltino e raggiungere la sosta alla base di un'evidente fessura obliqua; 30m, V, V+, 1 chiodo. Sosta su 3 chiodi.
13° tiro: seguire la bella fessura che diviene via via verticale; giunti sotto ad un tetto si attraversa verso sinistra fino alla sosta; 35m, V+, VI, 3 chiodi, 1 cordino in cuneo incastrato. Sosta su 3 chiodi.
14° tiro: a sinistra della sosta, poi verso destra a seguire un diedro inclinato fino a che questo si allarga; 35m, V+, IV, 3(?) chiodi. Sosta su albero.
15° tiro: Risalire il canale terminale (attenzione ai sassi); 15m, II. Sosta su albero.
Discesa: si risale brevemente il bosco fino ad una sterrata, che si segue verso sinistra fino ad un sentiero a sinistra (indicazione Dro) che porta ancora ad una sterrata in corrispondenza di una curva. Poco dopo dovrebbe esserci un altra deviazione verso sinistra che riporta in basso; noi l'abbiamo mancata, impegnati com'eravamo a raccontarci minchiate. Voi non fatelo!

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