mercoledì 24 giugno 2015

Monzesi (con uscita su Roberta)

Edo sul 1° tiro della Monzesi.
Edo sull'8° tiro.
Tracciato della Monzesi
Tracciato degli ultimi tiri di Roberta.
Zucco Barbisino
Parete N


Pur avendo salito un po' di vie nel gruppo dei Campelli (se continuo così diventerò uno dei massimi esperti della zona!), avevo da tempo trascurato la N del Barbisino, se escludiamo una ormai datata salita con Ivan allo Spigolo del prete. Ma l'isolamento pressoché totale del luogo (anche rispetto allo standard della zona, ed escludendo i frequentatori della piccola falesia) e il cima adatto ad una frequentazione estiva mi consigliavano da tempo di farci un giretto; con piacere quindi assecondo la proposta di Edoardo di dare un'occhiata alla Monzesi. La parete non ha deluso, ma vi abbiamo trovato un discreto vento e un ancora più discreto freddo.
Accesso: da Barzio si prende la funivia dei piani di Bobbio e si segue lo sterrato (non prendere la prima deviazione a destra) fino a giungere in vista dello spigolo della parete N del Barbisino, e per prati si raggiunge una costruzione con indicazione per il sentiero n. 101. A questo stesso punto si giunge da Ceresole di Valtorta risalendo le piste da sci (la costruzione è al termine dell'ultima salita). Si segue quindi il segnavia 101, si passa sotto lo spigolo e la falesia dell'era glaciale e si prosegue. Poco dopo si nota sulla destra la liscia parete nerastra dall'apparenza ben più repulsiva di quanto non sia in realtà; giunti sotto di essa si sale verso destra per un canale ghiaioso fin ad un grosso masso addossato alla parete; appena sopra di esso parte la via (scritta).
Relazione: via piuttosto varia con una prima parte sul muro nerastro e una seconda in camino, che può essere efficacemente concatenata con ulteriori due tiri per portare alla sommità del Barbisino. Chiodatura che definirei... imbarazzante, nel senso che tra spit vecchi e fix nuovi ce ne sono davvero troppi (ben diciassette sul 4° tiro di 30m!!) ed è un vero peccato che non sia stata fatta un po' di pulizia. La chiodatura è più parca nei tratti facili delle ultime due lunghezze di Roberta, ma si sale tranquillamente senza altro materiale che i rinvii. Tutte le soste della Monzesi sono su almeno due fix con catena.
1° tiro: si sale la placca seguendo l'evidente linea di fix; 20m, 5b (un passo), 10 fix.
2° tiro: ancora per placca verticale fino alla cengia; 20m, 13 fix. Il tiro è valutato 6b nella guida dei Campelli di Buzzoni; io, colle mani (e non solo) congelate, ho sfruttato la chiodatura seriale e non sono in grado di confermare. Se ne riparla alla prossima ripetizione...
3° tiro: si supera un breve saltino (o lo si aggira a destra) e si attraversa la cengia puntando alla base del camino dove si sosta; 20m, II, 1 fix.
4° tiro: si sale una spaccatura ed un muretto raggiungendo la sosta alla base del camino; 15m, passo iniziale di 5a, 5 fix.
5° tiro: si sale il camino (un poco viscido nel passo finale) fino alla sosta; 30m, 5b (passo), 17 fix.
6° tiro: a destra della sosta a rimontare un pilastrino che adduce alla sommità; 20m, 5a (passo iniziale), 5 fix.
Da qui, guardando sulla destra (viso a monte) oltre un canale, si vede la sosta di calata. Se invece si vuole proseguire per la vetta, si percorre la cengia ghiaiosa puntando ad un evidente diedro alla cui base riposano alcuni massi; se ne risale uno fino ad un fittone dove ci si congiunge con Roberta (la via!)
7° tiro: Si sale per rocce facili fino ad una lama che porta al terrazzino di sosta; 15m, 5c (un passo), 2 fix, 2 chiodi. Sosta su un fittone.
8° tiro: si prosegue nel vago diedro che in alto si apre, per uscire su rocce facili ma un po' delicate; 30m, 4a, 3 fix, 1 chiodo. Sosta su due fix con catena.
Discesa: meglio evitare le doppie. Ci si sposta verso destra (viso a monte) fino a trovare il sentiero che porta verso il rif. Lecco. Se invece si vuole ritornare al punto di partenza conviene lasciare il sentiero e tenersi vicino alla parete per discendere appena possibile per erba ripida fino al sentiero di accesso, dopo la falesia.

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