venerdì 19 settembre 2014

Mosaico

Alla 1a sosta
Sul 2° tiro
Sul 3° tiro
Paolo sul 4° tiro
Paolo sul 6° tiro in stile trad
Massimiliano all'8a sosta
Massimiliano sul 9° tiro
Tracciato (con soste fino al 7° tiro)
Spazzacaldera - Albigna
Parete E


Va bene, lo ammetto: non ero mai stato in Albigna. Del resto le Retiche, pur essendo relativamente vicine, le ho sempre frequentate poco. Vengo redarguito immantinente dai soci di cordata per questa mancanza e ci avviamo così verso l'Elvezia per la mia "prima volta", che invero presenta sempre un fascino particolare: insoliti paesaggi, versanti inusitati anche di cime più o meno note, ininterrotte domande sull'identificazione di monti che cadono a vista d'occhio e così via. Fa ancora da mentore Paolo, ormai la mia "guida" su granito, che a fine giornata avrà da eccepire solo sulla via "troppo spittata" dopo aver fatto il tiro-chiave in stile trad. Se la cosa non vi ripugna, fateci un giro: il posto e la via lo meritano certamente. Attenzione all'orario di chiusura della funivia (le 17) se non  volete tornare a piedi!
Accesso: si raggiunge Chiavenna (SO) e si segue per S. Moritz ed il passo del Maloja. Si supera il confine, si passa Stampa dove si potrebbe fare una digressione artistica al Centro Giacometti e si raggiunge Vicosoprano. All'altezza di un tornante verso sinistra appare evidente la funivia dell'Albigna; si parcheggia poco prima sulla destra. Con "soli" 15€ (per informazione, dal 2014 è sparito lo sconto per istruttori CAI) si conquista il biglietto A/R e si sale sul trabiccolo. Alla stazione superiore si segue la strada verso destra fino alla parete; qui la si lascia per scendere su un sentierino sulla destra; poco sotto si notano alcuni fix e la scritta "via Felici".
Relazione: via molto bella nata dalla fusione tra vie diverse che sale tra placche, diedri e fessure nella prima parte e raggiunge la cima dello Spazzacaldera con un percorso in cresta. La prima parte è ben protetta a spit, anche se sono consigliati friend fino al 3BD per integrare le fessure; la seconda parte, più facile, è meno chiodata. Da non perdere la salita alla Fiamma al termine della via!
1° tiro: salire la placca obliqua verso sinistra, seguire una fessura e una vena di roccia. Una breve lama porta alla sosta. 40m, 4c; 5 spit. Sosta su 2 fittoni, cordino e spit.
2° tiro: salire lungo la larga fessura, poi per bellissime placche che diventano più ripide zigzagando a destra e sinistra. Un passo a superare un muretto segna la difficoltà del tiro appena prima della sosta. 45m, 5c (un passo; il resto più facile); 9 spit. Sosta su 2 fittoni, cordino e spit. C'è uno spit - diverso dagli altri - un poco a sinistra. Attenzione all'attrito della corda se lo rinviate!
3° tiro: risalire la bella lama a destra della sosta uscendo a destra al suo termine (passo delicato). Si prosegue poi per brevi muretti fino alla sosta. 40m, 5c; 6 spit. Sosta su 2 fittoni, cordino e spit. Se libera (la via ha una certa frequentazione) conviene spostarsi subito una decina di metri a destra, ad una sosta su spit e cordone su masso.
4° tiro: sopra la sosta a prendere un diedro obliquo fessurato che si segue fino alla sosta. 40m, 5c; 2 spit.
5° tiro: superare un saltino sopra la sosta e proseguire per gradoni erbosi fino alla sosta. 15m, passo di 3c; 1 spit. Possibile concatenare col precedente.
6° tiro: superare un muretto lievemente strapiombante ma ben appigliato, spostarsi a sinistra, altro muretto e impegnativa fessura obliqua verso sinistra che si segue fino alla fine. Poi dritti per rocce più facili fino alla sosta sulla destra. 45m, 6a; 5 spit, 1 chiodo.
7° tiro: proseguire sopra la sosta fino alla cime del pilastro. 45m, 4b; 2 spit, 1 chiodo, 1 cordone in clessidra.
8° tiro: spostarsi a destra e discendere fino all'intaglio. Da qui diverse alternative. Noi abbiamo continuato sulla cengia verso destra (faccia a monte) fin quasi alla fine della stessa, appena prima di una fessura ad "L". 50m, II. Sosta da allestire su spuntone. Visibile uno spit in alto.
9° tiro: salire la spaccatura sopra la sosta, portarsi verso destra nella parte alta fino ad uscire su un terrazzino dove si sosta. 30m, V; 1 spit, 1 sosta intermedia con 2 chiodi. Sosta su 2 chiodi.
10° tiro: salire a destra le facili rocce e piegare poi verso sinistra in corrispondenza di una fessura. Guadagnare il filo della cresta e seguirlo per qualche metro fino alla sosta. 40m, IV; 2 spit, 1 chiodo. Sosta su due chiodi. Possibile anche sostare poco sotto, dove si è raggiunta la cresta, su uno spit. In questo caso, attenzione alla lunghezza del prossimo tiro.
11° tiro: proseguire sempre in prossimità del filo di cresta fino ad un terrazzo dove si sosta. 55m, III+; 2 spit. Sosta da allestire su spuntone.
12° tiro: proseguire in orizzontale e risalire poi le facili rocce appoggiate fino alla sommità. 60m (anche qualcosina di più), III+. Sosta su 2 spit.
Discesa: dalla sosta ci si cala per una decina di metri e si prosegue per tracce verso sinistra scendendo lievemente e risalendo un caminetto fino ad una forcella oltre la quale si può scendere a sinistra. Se si vuole completare la giornata con la salita alla Fiamma (vivamente consigliata) si sale invece verso destra (tracce) fino alla base della Fiamma. Il tiro è di una ventina di metri, 5c. A sinistra della sosta c'è un altro tiro, Fuoco e fiamma, dall'apparenza più arcigna.
Discesa dalla Fiamma: invece di tornare indietro, portarsi a destra (spalle alla Fiamma) e risalire subito dei gradoni (ottimo punto per fotografare chi arrampica sulla Fiamma). Seguire poi delle vaghe tracce verso sinistra che portano ad un colletto oltre il quale si prende il sentiero di discesa che riporta alla strada e in prossimità del punto di attacco.

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