sabato 8 aprile 2017

Il sole di David e Michelangelo

Luca sul 2° tiro.
Sul 3° tiro.
Luca sul 4° tiro.
Sul 5° tiro.
Luca sul 6° tiro.
Sul 7° tiro.
Piccolo Dain (parete della centrale) - Valle del Sarca
Parete S

È la stagione della Valle del Sarca; anzi, sta già finendo, viste le temperature. E per gustare appieno un'arrampicata dal sapore quasi estivo, lasciamo i Colodri dell'ultima visita e ci portiamo più a nord, nella parte della parete del Limarò sopra la Centrale. Qui corrono alcune vie sportive con chiodatura ottima e frequentazione elevatissima, decisamente da sconsigliare nel fine-settimana. In alternativa, se non temete la chiodatura un poco più distanziata (ma sempre buona nei tratti più impegnativi), potete dare un'occhiata a tre itinerari aperti dal gruppo dell'instancabile Heinz Grill, riconoscibili per il richiamo aulico dei nomi. E vista la giornata di caldo e sole, non possiamo resistere al richiamo fiorentino di una delle vie in questione, venendo ampiamente ripagati da un'arrampicata sempre gradevole e mai estrema.
Accesso: da Arco risalire la valle del Sarca fino al paese di Sarche e prendere a sinistra al bivio, seguendo le indicazioni per Tione e Madonna di Campiglio (SS 237). Poche decine di metri dopo il bivio, all'altezza di un distributore di benzina, si sale per una stradina a destra (indicazione di parcheggio) e si lascia l'auto in corrispondenza del bocciodromo. Si torna sulla Statale e la si segue e, poco prima del ponte sul Caffaro, si tiene la destra per una sterrata che porta ad una diga, dove troverete probabilmente una lunga coda di cordate che attendono il loro turno per salire le vie sportive. Poco prima, sulla destra, vi è l'attacco della via (scritta), molto probabilmente senza code.
Relazione: via assai piacevole che sale la parete S del Limarò con arrampicata su muretti verticali, non senza farsi mancare brevi passaggi in lieve strapiombo o fessura. Il percorso è sempre ovvio; la chiodatura buona a spit artigianali, chiodi e cordoni, sicura nei tratti impegnativi e più distanziata in quelli facili: utili friend medi per integrare i tratti in fessura. Passi di VI obbligato. Tutte le soste sono su uno spit e un fix tranne la quarta, su un chiodo e uno spit. La roccia è ottima, non ancora unta dalle ripetizioni. Una via da consigliare.
1° tiro: salire il muretto sopra la scritta e piegare a sinistra, tra cenge e tratti in traverso, fino alla sosta. 30m, IV+, V-; tre chiodi (due con cordino), un cordone su pianta, un cordone in clessidra.
2° tiro: a sinistra della sosta a raggiungere un pulpitino che si risale, per proseguire poi su una bella placca lavorata. 40m, V-, V, VI-; tre spit, due cordoni in clessidra.
3° tiro: superare un breve saltino e proseguire lungo la bella placca, uscendo lievemente a sinistra. 35m, VI-, VI, V; due spit, un chiodo, tre cordoni in clessidra.
4° tiro: a destra della sosta a superare un muretto per proseguire poi su placca più facile fino alla sosta. 20m, 5c (passo), V+, V; uno spit, un chiodo, un cordone in clessidra.
5° tiro: salire lungo la fessura verso sinistra e attraversare a destra in lieve strapiombo. Salire brevemente a traversare ancora a destra giungendo in sosta con passo delicato; 15m, 6a, V+; tre chiodi (due con cordino), uno spit, un cordino in clessidra. Tiro breve, ma molto bello.
6° tiro: salire la bella placca di movimento sopra la sosta. 30m, VI-, 6a/6a+ (un passo), V+; quattro spit, quattro cordini in clessidra.
7° tiro: in obliquo verso sinistra a puntare ad un una spaccatura in un muretto verticale, che si risale facilmente. Ci si sposta a sinistra e si rimonta un pilastrino fino alla sosta. 30m, V, V+; tre spit, tre cordoni in clessidra, un cordone su pianta.
8° tiro: salire verso sinistra e traversare a destra su muretto leggermente aggettante. Salire la paretina finale e raggiungere la sosta. 35m, V+, 5c, V; un chiodo, tre spit.
Discesa: salire a sinistra seguendo una traccia che incontra il sentiero di discesa del Dain, che si segue verso destra fino al parcheggio.

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