giovedì 3 marzo 2016

Bella e cattiva + Messalina + Sasso in faccia

Sul 1° tiro di Bella e cattiva.
Teo sul 2° tiro.
Sul 3° tiro.
Teo sul 4° tiro.
Teo sul 2° tiro di Miss Messalina.
Sul 3° tiro.
Val di Ledro - Parete del Ponale
Parete SE


Qual è l'unico posto del nord Italia dove si può sperare di arrampicare anche con previsioni meteo pessime? Ovviamente, la valle del Sarca, e lì ci dirigiamo speranzosi. Con una piccola deviazione ci portiamo direttamente sopra il lago, in val di Ledro, dove sono state recentemente attrezzate diverse vie a carattere sportivo, ottime (anche) in caso di tempo incerto. Ma ancora una volta, la Valle non ci tradirà!
Accesso (Bella e cattiva e Messalina): da Riva del Garda si prende la strada per la Val di Ledro, che sale ad imboccare una lunga galleria. Alla sua uscita si nota sulla sinistra la vecchia strada del Ponale, che si deve imboccare (non fate inversione di marcia, ma raggiungete la rotonda poco dopo!). Si passa sotto una vecchia galleria e si parcheggia poco dopo sulla destra, poco prima di una sbarra che blocca la strada (altro parcheggio prima di imboccare la strada). Si prosegue a piedi e si prende un sentiero sulla sinistra un centinaio di metri più avanti, in corrispondenza di una vecchia rete paramassi. Si segue il sentiero tenendo la destra, evitando le deviazioni verso le pareti, fino ad una svolta in corrispondenza di un muretto a secco. Subito dopo ancora a destra e, al bivio successivo, a sinistra. Si supera la scritta all'attacco di "Settimo cielo" e si continua fino al punto dove si diramano le due vie (scritte alla base).
Relazione (Bella e cattiva): bella via (e decisamente non cattiva) che sale un bel diedro appoggiato verso destra per poi piegare a superare un paio di muretti. Chiodatura ottima e soste a fix; portare solo rinvii e il necessario per le soste. Grado obbligato 5b.
1° tiro: passo iniziale sbilanciante, poi più facile nel diedro fino al passo finale un po' delicato che porta alla sosta. 20m, 6b (passo), 9 fix. Sosta su due fix.
2° tiro: ancora nel diedro a doppiare uno spigolino per proseguire in traverso fino alla sosta. 20m, 5b, 9 fix. Sosta su due fix con maglia-rapida e chiodo.
3° tiro: salire il diedro di rocce un po' rotte (attenzione!) poi un poco a sinistra ad infilarsi tra due massi (passaggio un po' ricercato) per proseguire su facile placca fino alla sosta. 25m, 5c (passo), 9 fix. Sosta su due fix.
4° tiro: in bel traverso verso destra a risalire poi un breve muretto con uscita su presa (per noi) ripiena di terra bagnata. Si prosegue poi su facile terreno fino alla sosta. 20m, passo di 6a/6a+, 5 fix. Sosta su due fix.
5° tiro: si sale sopra la sosta e per gradoni si raggiunge il sentiero. 20m, 4a, II; 4 fix. Sosta sull'ultimo fix o da attrezzare all'uscita.
Discesa (Bella e cattiva): seguire il sentiero verso sinistra (rispetto alla direzione di salita) perdendo quota ad uno o due bivi, giungendo in breve nei pressi del parcheggio.
Relazione (Messalina): via meno bella della precedente, ma con due tiri simpatici. Anche qui, chiodatura ottima e stesse raccomandazioni della precedente.
1° tiro: salire dritti il muretto, spostarsi a sinistra e proseguire su rocce più appoggiate. 20m, passo di 5c/6a, 8 fix. Sosta su due fix.
2° tiro: su breve placca appoggiata fino sotto al muretto, per spostarsi a sinistra a doppiare uno spigolino e proseguire fino alla sosta. 20m, 5b, 6 fix.
3° tiro: per bella placca fino alla sosta. 15m, 5b, 5 fix.
4° tiro: seguire una stretta placca per portarsi a destra e continuare per rocce più facili sino alla sosta. 25m, 5a, 5 fix. Sosta su albero.
Discesa (Messalina): salire brevemente nel bosco fino ad incontrare il sentiero; indi, come sopra.
Accesso (Sasso in faccia): conviene concatenarla con una delle vie sulla parete precedente, e da qui descrivo l'accesso: usciti da una delle due vie, procedere lungo il sentiero verso sinistra. Ignorare una prima deviazione a destra (si intravede una parete giallastra) e prendere la seconda, che porta in breve ad un'altra parete giallastra dove vi sono diverse vie brevi e monotiri (cartello con nomi).
Relazione (Sasso in faccia): via nello stile delle precedenti, con primi passi un po' unti ma su ottime prese. Breve, ma decisamente consigliata.
1° tiro: in verticale su ottime prese, poi ci si sposta a sinistra con un passo delicato e si prosegue per rocce un po' più facili fino alla sosta. 30m, 6a, 11 fix. Sosta su due fix con catena e moschettone di calata.
2° tiro: si sale brevemente puntando poi a sinistra (lievemente a destra sale una variante che non abbiamo provato) e risalgono delle placche con buone prese. Un passo finale più impegnativo porta alla sosta. 30m, 6a+ (un passo), 10 fix.
Discesa (Sasso in faccia): è possibile scendere in doppia, ma conviene usare il sentiero posto pochi metri sopra la sosta se non si ripetono altre vie sulla stessa parete. Lo si segue verso sinistra per poi abbassarsi e ritrovarsi infine sul sentiero delle discese precedenti.

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