domenica 11 ottobre 2015

Fivy (con var. L'incertezza al 3° tiro)

Callisto all'uscita del 1° tiro.
Sul 3° tiro.
Calisto sul 4° tiro (peccato per la
messa a fuoco sbagliata...).
Tracciato della via (azzurro). In rosso la Via lunga.
Bric Pianarella
Parete O


– Scusa, sai che grado ha questa variante? L'originale l'abbiamo già fatta...
– Mah, sarà 6a-6b...
– Ah... a guardarla si direbbe di più... allora la provo...
Appeso lungo il traversino verso sinistra, mentre l'amico in sosta mi indirizza muti improperi, mi ripeto che devo smetterla con questo inguaribile ottimismo nei confronti del prossimo. Per superare il tetto, appendo zaino e ferraglia (il programma originale prevedeva una via con protezioni da integrare che abbiamo trovato occupata), salgo e ridiscendo a prendere il materiale; sopra finisco i rinvii ma ne trovo uno abbandonato che mi fa giungere in sosta senza altre peripezie. Più tardi, a Finalborgo, aspettando che apra l'enoteca per rimpinguare le mie scorte di Rossese, tra la festa di Finale for Nepal, scoprirò che la variante è valutata 6c+. Mai fidarsi di chi si incontra in via!
Accesso: dall'uscita del casello autostradale di Orco-Feglino dirigersi verso Finale. Dopo circa un paio di km si nota un cartello Finale ligure sulla sinistra e poco dopo un ponte scassato sulla destra che conduce ad un ben noto agriturismo. All'altezza del ponte, sulla sinistra, si parcheggia e si prende il sentiero che sale in corrispondenza di una chiesetta votiva. Si giunge ad una parete e si prende a sinistra, seguendo il sentiero per una cinquantina di metri fino ad un bivio con ometto dove si sale verso destra all'attacco della via. Scritta sbiadita alla base.
Relazione: via breve ma molto bella e consigliabile, con solo qualche tratto un po' rovinato dalla vegetazione. Se è la prima volta che la percorrete, consiglio vivamente di attenersi al percorso originale, che supera la placca superiore sulla destra (un passo di 6a+). Se ci tornate per una più o meno casuale ripetizione, valutate una delle (più impegnative) varianti. La via è protetta a fittoni resinati mentre nei dintorni corrono altre vie a spit; difficile perdersi! Inutili friend, portare solo rinvii.
1° tiro: salire la placchetta fino alla cengia e spostarsi a destra ad una sosta; proseguire per il diedro con uno spostamento delicato verso sinistra all'altezza di un piccolo tetto triangolare e continuare fino ad uscirne per placchette e vegetazione in corrispondenza di una grotta. 35m, 6a; cinque fittoni, due cordoni in clessidra, una sosta, un chiodo. Sosta su due fittoni con catena e anello di calata. Allungare la protezione sulla sosta intermedia (oppure spezzare il tiro in due).
2° tiro: uscire dalla grotta sulla destra e salire una placchetta fino ad una zona con alberi; da qui si prosegue per un diedro sino ad uscirne su un terrazzo con massi ed alberi. Passare sotto un masso e raggiungere la sosta. 30m, 4c; due fittoni. Sosta su due fittoni con catena e anello di calata.
3° tiro: la via originale va a destra (cordone blu in clessidra); a sinistra si vede la linea di Gibbo, dritti sopra la sosta vi aspettano i fittoni della variante L'incertezza. Salire dritti, poi spostamento delicato a sinistra e breve tetto seguito da placchetta via via più facile. 25m, 6c+ (6a/6a+ e A0); quattordici fittoni. Sosta su tre fittoni e un cordone in clessidra.
4° tiro: Dritto sopra la sosta continua L'incertezza con un tiro decisamente troppo impegnativo per noi, che torniamo sul percorso originale. Si va quindi in traverso a sinistra della sosta, ignorando un fittone alto (è l'uscita di Gibbo) e proseguendo ancora lungo la placchetta fino ad una specie di ripiano. Qui si sale passando a destra di un grottino giallastro e si esce verso sinistra alla piazzola di sosta. 25m, 5b (passo); tre fittoni, due chiodi, un cordone in clessidra. Sosta su albero.
Discesa: traversare brevemente verso sinistra e salire nel bosco fino ad incontrare il sentiero principale. Seguirlo verso sinistra fino alla deviazione ancora verso sinistra che riporta alla base della parete.

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