martedì 9 settembre 2014

Via del naso

Paolo sul 1° tiro
Sul 4° tiro
Paolo sul 5° tiro
Sul 5° tiro
Paolo sul 6° tiro
Tracciato della via
Bec di Mea - Val Grande di Lanzo
Parete SO


Altra struttura ormai diventata "classica" per gli epigoni - veri o presunti - del visionario torinese, il Bec di Mea presenta diverse vie interessanti riattrezzate in tempi abbastanza recenti. Noi abbiamo salito la via del naso, quella più abbordabile, su roccia ottima e difficoltà obbligatorie contenute, chiudendo con grande soddisfazione il nostro week-end in questa valle.
Accesso: risalendo la valle, poco prima della chiesa della frazione Bonzo di Groscavallo, si prende una strada che sale sulla destra, si curva subito a sinistra e si segue la strada fino al suo termine, dove si parcheggia. Si segue ora il sentiero con indicazioni per il Bec di Mea (322, poi 322A, varie indicazioni lungo il percorso) fino ad un bivio con l'indicazione Parete sud, che si segue fedelmente. Il sentiero si inerpica fino alla base della parete e la costeggia verso sinistra, passando sotto un evidente tetto dove c'è l'attacco della via (spit visibili). Circa 45'.
Relazione: bella via che risale la parete del Bec di Mea per placche e fessure, con qualche variante di uscita. Arrampicata mai banale e ottimamente protetta a spit (ebbene sì, anche qui ci sono vie a spit) nei passaggi più duri (5° e 8° tiro) o meno facilmente proteggibili (placche), mentre i tratti in fessura sono interamente da proteggere: vivamente consigliato l'utilizzo di friend fino al 3BD. Nonostante sia poco ortodosso, nel seguito utilizzo insieme la scala francese per i tiri protetti a spit e la UIAA per quelli più "alpinistici", dove è necessario (a mio giudizio, ovviamente) integrare le protezioni.
1° tiro: salire un grosso masso, superare un saltino e spostarsi verso destra a salire per un diedro e per rocce rotte fino alla terrazza di sosta. 20m; IV, V; 1 spit. In alternativa si può salire dritti per placca seguendo la linea data da altri 2 spit. Sosta su 2 spit con anelli.
2° tiro: a destra della sosta a prendere il diedro solcato da due fessure parallele. Si supera un primo tratto verticale e si sale lungo la fessura di destra prima e di sinistra poi fino a giungere al cospetto del tetto che chiude il diedro. Si esce sulla destra e per breve placca si giunge alla sosta. 30m; V, IV+, VI-; 3 spit, 1 chiodo. Sosta su 2 spit con anelli.
3° tiro: salire per placca verso sinistra, fin sotto il bordo destro del tetto. Rimontare un grande masso piatto e superare il salto che porta alla sosta, mediante la fessura o per placca più a destra. 10m; V, VI-; 2 spit. Sosta su 2 spit con anelli.
4° tiro: bellissimo traverso a sinistra, appena sopra il bordo del tetto, che conduce alla base di un diedro a destra dello spigolo. 15m; 5a; 3 spit. Sosta su 2 spit con catena ed anello.
5° tiro: Salire il diedro fessurato, prima inclinato e poi verticale, fino al suo termine. Per placche delicate si sale a sinistra verso la sosta. 25m; V, 6a (passo di 6a+ all'inizio del tratto verticale); 5 spit, 4 chiodi. Sosta su 2 spit con catena ed anello.
6° tiro: Superare la fessura sopra la sosta e proseguire per placca appoggiata. Ignorare la sosta e continuare ancora per placca più ripida fino ad una sosta successiva sulla sinistra dello spigolo. 30m; 5b; 4 spit, 1 sosta intermedia.
7° tiro: riprendere il filo dello spigolo e salire brevemente, indi spostarsi a destra verso l'evidente fessura obliqua che solca in muro finale. 20m; 5a; 2 spit. In alternativa, si può continuare lungo gli spit fino al termine della via. A questa sosta si giunge anche spostandosi verso destra al 6° tiro e risalendo poi una fessura. Sosta su 2 spit con anelli.
8° tiro: Portarsi a destra e salire con passo faticoso fino ad una nicchia, sopra cui parte una larga fessura obliqua verso sinistra. La si risale con incastro faticoso (oppure più prosaicamente, come il sottoscritto, tirando i rinvii). fino ad uscire sulla terrazza di sosta. 15m; il tiro è valutato 6c in libera; 5 spit. Sosta su 2 spit con catena ed anello.
Discesa: in doppia lungo la via di salita, utilizzando le soste appositamente attrezzate con anello di calata.

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