venerdì 15 agosto 2014

Un posto al sole + via della loffa

Teo sul 1° tiro
Sul 2° tiro
Sulla cresta
Teo sul 4° tiro
Sul 5° tiro
Teo sull'8° tiro
Sull'8° tiro
Tracciato (solo Via della loffa)
Torre dell'Emmele - Piccole Dolomiti
Cresta SE e parete E


Cominciamo subito col dire che la "loffa" in questione non è quella che pensate voi! Dopo cotal incipit, diamoci un contegno e cambiamo registro: nell'Introduzione ad una critica della geografia urbana, Guy Debord consigliava di esplorare le città vagando senza meta oppure armandosi di una mappa di una città diversa. Fedeli al verbo situazionista, noi abbiamo applicato il metodo psicogeografico all'alpinismo, salendo una via con la relazione di un'altra! Per soprammercato, seguendo una certa moda da noi invalsa, l'abbiamo fatto a nostra insaputa. Così la facile placchetta od il muretto di IV si riveleranno poi VI-/VI, il tiro che "è dato da 45m" porterà le corde ad un attrito terribile, e così via. Ma il bello è che un sacco di cose combaciano: primo tiro placca, lunghezza giusta, poi muretto e così via: merito dell'intuizione debordiana o della poca varietà delle vie di arrampicata?
Se non volete seguire questo approccio, potete dare un'occhiata al seguito. Sarà forse meno evocativo, ma eviterà alla vostra autostima di finire sotto i piedi dopo aver penato su un (presunto) IV grado...
Accesso: dal pian delle Fugazze si prende la strada per l'ossario del Pasubio e al bivio si tiene a destra per la strada del re. Si parcheggia all'altezza della sbarra (pochi posti disponibili) e si prosegue lungo la strada fino a dove si stacca il sentiero per le sella dell'Emmele e per il sentiero Peruffo Bruno (indicazioni). Si segue il sentiero fino al decimo tornante, dove si prende sulla sinistra (indicazioni) il sentiero Peruffo Bruno (ma non potevano chiamarlo "Bruno Peruffo" anziché declassarlo a nome da elenco telefonico o da visita militare?). Il sentiero perde lievemente quota e passa sotto un pilastro dov'è l'attacco della via un posto al sole. Ometto alla base, chiodi visibili. 40' circa.
Relazione: concatenamento decisamente consigliato che permette di salire interamente la parete della torre, risultando in un buon sviluppo. Chiodatura tradizionale e artigianale ottima lungo tutto il percorso; sono praticamente inutili le protezioni veloci. Roccia che lascia qualche dubbio quando si affrontano i pilastrini del 3° e 5° tiro, per non parlare del 9°; buona nel resto del tracciato.
1° tiro: salire la placca o la fessura alla sua destra fino al chiodo, indi traversare verso sinistra a raggiungere lo spigolo e salire per facili rocce fino ad una zona di rocce rotte. Non salirle, ma portarsi a destra alla sosta; 40m, V, V+, IV; 4 chiodi, 1 cordone in clessidra. Sosta su albero con cordone.
2° tiro: salire la parete, spostarsi a sinistra e raggiungere un ripiano dove si sosta; 30m, IV, VI-, V, IV; 6 chiodi. Sosta su cordone su spuntone e chiodo.
3° tiro: salire a destra della sosta su rocce dall'apparenza dubbia. Un passo delicato porta a rocce più facili e alla sosta in cima al pilastro; 30m, IV+, V+, IV; 5 chiodi, 1 cordone in clessidra. Sosta su cordone su spuntone.
Da qui conviene proseguire in conserva (se non slegati) per circa 100-150m di cresta con passaggi di III (chiodi e soste intermedie presenti), fino a portarsi sotto la parete della Torre dell'Emmele dove inizia la via della loffa (sosta su cordone in clessidra). Qui si può anche giungere direttamente dal sentiero della loffa (bolli rossi presenti).
4° tiro: salire pochi metri, aggirare a destra uno spigolino e salire una rampa verso sinistra; 30m, IV+, V-, III; 3 chiodi, 2 cordini in clessidra. Sosta su pino mugo con coroni e maglia-rapida.
5° tiro: salire qualche metro fino ad un masso dall'aspetto preoccupante legato da un cordino con chiodo (se cade, ricorderete con affetto il vostro compagno in sosta). Portarsi sulla destra e salire un diedro-fessura uscendone sulla destra per proseguire su rocce più facili fino alla sosta; 35m, IV+, V+, IV+; 3 chiodi, 2 cordoni in clessidra, 1 chiodo con cordone su masso. Sosta su pino mugo con cordoni.
6° tiro: a sinistra della sosta, poi a destra su una bella placca che conduce in sosta in una nicchia sotto dei piccoli tetti; 25m, IV+, V-; 3 chiodi. Sosta su 3 chiodi e cordone con maglia-rapida.
7° tiro: uscire a sinistra della nicchia e proseguire per una rampa erbosa fino alla sosta; 10m, IV, II; 1 chiodo, 1 cordone in clessidra. Sosta su tre chiodi e cordone. Tiro breve, ma necessario per evitare attriti alle corde.
8° tiro: salire in verticale, poi attraversare a sinistra, salire ancora verso un chiodo con cordone e attraversare ancora a sinistra (attenzione a non stare troppo alti) fino allo spigolo, poi per placche ancora in obliquo verso sinistra fino alla sosta; 40m, IV+, V, VI, V+, III; 8 chiodi (uno con cordone), 1 sosta intermedia (2 chiodi, cordone). Sosta su 2 chiodi con cordone e maglia-rapida.
9° tiro: a destra fino ad una fessura di roccia malsicura che si risale uscendo sulla destra e proseguendo sempre a destra fino ad una seconda fessura che si allarga a camino, che si segue fino alla sosta; 40m, V-, IV, III; 7 chiodi. Sosta nel camino su 3 chiodi e 1 cordone in clessidra.
10° tiro: salire la paretina sopra la sosta e spostarsi su un masso incastrato che conduce fuori dal camino. Proseguire poi tra mughi fino alla sosta; 50m, IV, II; 1 chiodo. Attrezzare la sosta su spuntoni.
Discesa: proseguire in direzione N fino ad identificare dei bolli che marcano il sentiero che conduce alla sella dell'Emmele; da qui per comodo sentiero si torna alla strada del re. Un'oretta circa.

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