martedì 19 agosto 2014

Pampero

Via Nazionale, 29
Ranzanico al lago (BG)


Sì, lo so che il pesce di mare è tutt'altra cosa; i sapori, la varietà, ecc. ecc. Lo so. Però ogni tanto mi assale quella voglia di un bel pranzo a base di pesce di lago e non c'è niente da fare: si cerca un ristorante non troppo lontano e via. Questa volta la scelta è stata un po' più travagliata del previsto poiché pare che il martedì sera sia praticamente impossibile trovare un ristorante aperto, il che mi porta a confessare che ci eravamo indirizzati altrove per poi "ripiegare" su questo posto. Ripiego invero "di lusso"; il locale mi era noto come ristorante di buon livello e prezzo conseguente, e non mi ha deluso. Bella veranda esterna con vista sul giardino (in realtà quando siamo stati noi diluviava ed era meglio starsene all'interno), tavoli elegantemente apparecchiati, servizio professionale, tutto molto curato.
Dopo un (parco) pinzimonio come stuzzichino, noi abbiamo scelto il menù di lago, che inizia con un salmerino marinato e una strepitosa mousse di lavarello con verdurine. Si passa poi a dei tagliolini al ragù di lago e zafferano che non sono da meno, sia per quanto riguarda la pasta - fatta in casa - che il ragù e si prosegue con un pesce persico alle mandorle su cui ero un po' scettico prima di assaggiarlo, ma che non fa rimpiangere il resto.
Dopo tutto ciò ci si sarebbe aspettato un finale in crescendo; invece la tarte tatin di mele con gelato alla panna se ne va senza infamia e senza lode e non rende giustizia a ciò che l'ha preceduta; peccato. Insieme al pane resta l'unica nota "ordinaria" di un menù davvero interessante.
Decisamente fornita la carta dei vini, senza una predilezione particolare. Noi abbiamo accompagnato la cena con un bianco valdostano dell'azienda Les Crêtes e terminato con un distillato di mele cotogne. Un posto dove tornare, magari per assaggiare la proposta di carne.

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