giovedì 26 luglio 2012

Donna Mathilde

Panorama dal rif. Rosalba

Giancarlo "poco convinto" sul primo tiro

Alla seconda sosta

Sul 3° tiro

Giancarlo sul 3° tiro

Tracciato della via
Piramide Casati - Grignetta
Parete O


Mathilde o Magni? il dilemma su cui medito domenica mattina mentre salgo il sentiero delle foppe in Grignetta non riguarda due graziose fanciulle, ma assai più prosaicamente la via da salire alla piramide Casati. La prima figura da tempo nella - peraltro numerosa - lista dei desiderata; la seconda è un degno ripiego visto il carattere un po' scontroso di Donna Mathilde. Giunti all'attacco, decido quindi di salire su quest'ultima, contando sulla possibilità di "fuggire" sull'altra se le cose non dovessero andare per il verso giusto. Non è stato necessario, anche se la salita mi ha regalato un paio di momenti di tensione, colle braccia che non ne volevano sapere di continuare e nessuna possibilità di fermarsi per alcuni metri di parete verticale. Alla fine, grande soddisfazione per aver finito la via (sia pure con resting), accompagnata dalle solite lamentele sulla mancanza di allenamento e sul mio scarso livello, lamentele che Giancarlo si deve sorbire ormai quasi ogni week-end; ora all'appello manca solo la Magni.
Accesso: salire al Rif. Rosalba dal sentiero delle foppe (n.9), e da qui proseguire per il sentiero n.10 fino al colle Garibaldi, dove la vista si apre sul gruppo Casati-Vitali. Non prendere il sentiero che scende a destra, ma proseguire fino un secondo vago colletto; poco prima dei torrioni davanti a voi si stacca una traccia sulla destra in piano. Seguirla (corde fisse) fino al canale che si scende con cautela. Costeggiare la torre Vitali (sulla sinistra) fino a giungere sotto la parete O della Casati. Si notano i fittoni resinati di tre vie: a sinistra la frequentata fessura Gasparotto, a destra la Magni, al centro lei, Donna Mathilde.
Relazione: via su roccia ottima (di un blocco pericolante ci siamo sbarazzati noi), prevalentemente su fessure e muri verticali che richiedono una certa energia. Arrampicata di grande soddisfazione, ma con protezioni non molto vicine e poche possibilità di integrare.
1° tiro: salire lievemente a sinistra, poi in verticale seguendo una fessura fino al secondo fittone; da qui traversare lievemente a destra e continuare dritti fino alla sosta; 25m, V, forse passo di V+, 3 fittoni. Sosta su due fittoni e catena con anello di calata.
2° tiro: salire sopra la sosta e continuare lievemente in obliquo verso destra fino ad uscire su una zona appoggiata (cordone). Spostarsi a sinistra, ignorare una sosta a spit + clessidra e fermarsi poco dopo; 35m, VI continuo, 4 fittoni, 1 chiodo, 1 cordone in clessidra. Sosta su due fittoni e catena con anello di calata.
3° tiro: superare un breve muro verticale poco a sinistra della sosta per uscire su un tratto facile che conduce ad una fessura obliqua verso sinistra e al muretto finale; 30m, VI+, VI, 3 fittoni, 2 chiodi, un cordone (assai poco affidabile) in clessidra. Sosta su due fittoni e catena con anello di calata.
Discesa: La via ha un 4° tiro (aggiunto successivamente all'apertura) che conduce in vetta; noi ci siamo calati dalla terza sosta, spostandoci pochi metri a destra alla sosta finale della Magni per calarci in verticale. Con due calate si è alla base della parete.

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